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PANCAFIT® E BENESSERE POSTURALE

Un approccio globale al dolore e alla rigidità

In un’epoca in cui le problematiche posturali affliggono persone di ogni età e stile di vita, approcci terapeutici globali come il Metodo Pancafit®  si stanno affermando come strumenti efficaci per migliorare la qualità della vita. Ne parliamo con Elisa Broido, chinesiologa del nostro centro, specializzata in Scienze Motorie Preventive e Adattate, massoterapia e posturologia, con una formazione specifica proprio sul metodo ideato da Daniele Raggi.

Dalla teoria alla pratica: il percorso professionale di Elisa Broido

“La postura mi ha sempre affascinata,” racconta Elisa, che ha costruito il proprio percorso accademico e professionale intorno allo studio del movimento e del corpo umano. Dopo la laurea triennale in Scienze Motorie presso l’Università Cattolica di Milano, ha proseguito con una specializzazione in Scienze Motorie Preventive Adattate e un diploma in massoterapia e posturologia. Il Metodo Pancafit® , su cui ha anche basato la propria tesi, rappresenta oggi uno dei principali strumenti del suo approccio integrato.

Cos’è davvero Pancafit® ? Oltre lo stretching, un metodo globale

Contrariamente a quanto si possa pensare, Pancafit® non è un semplice stretching. “È un metodo globale, sistemico”, spiega Elisa, “che considera la persona nella sua totalità: struttura muscolare, biomeccanica, stile di vita, abitudini sportive ed emozioni”. L’obiettivo è il riequilibrio posturale attraverso la decompensazione: il corpo tende a creare compensi per evitare il dolore, ma questi compensi sono alla base di molte disfunzioni. Pancafit® interviene proprio su questi meccanismi, promuovendo una postura corretta e funzionale.

Catene muscolari: perché lavorarci è fondamentale

Nel linguaggio posturale, si parla di catene muscolari per descrivere l’interconnessione tra gruppi muscolari che agiscono in sinergia. Pancafit® lavora su queste catene, non sul singolo muscolo. “Ogni movimento coinvolge più muscoli insieme”, precisa Elisa. “Quando un distretto è contratto o in disfunzione, tutto il sistema ne risente. L’approccio di Pancafit® è quello di trattare il corpo nella sua interezza per riportarlo all’equilibrio funzionale.”

Come agisce Pancafit® e quali benefici porta nei dolori cronici

Il cuore del metodo è la postura decompensata mantenuta su una panca ergonomica, affiancata da tecniche di respirazione diaframmatica. Il diaframma, muscolo respiratorio e posturale, è centrale in quanto coinvolto in tutte le catene muscolari. Lavorare sul suo rilassamento permette un effetto domino positivo su tutta la struttura corporea.

“Le persone con dolori cronici, rigidità muscolare o disfunzioni articolari trovano spesso un notevole miglioramento,” spiega la chinesiologa, “perché l’approccio è rispettoso, graduale, e soprattutto personalizzato.”

Chi può trarre beneficio da Pancafit® ? Non solo chi ha dolore

La bellezza del metodo risiede nella sua versatilità. Elisa segue:

  • Sedentari con rigidità da ufficio (collo, schiena, spalle)

  • Anziani con dolori articolari diffusi

  • Sportivi, anche non professionisti, che desiderano prevenire tensioni e migliorare l’efficienza muscolare

  • Persone con disfunzioni strutturali (lordosi, cifosi, ernie)

“Non serve essere malati per trarne beneficio,” sottolinea Elisa, “il metodo è adatto anche a chi desidera semplicemente stare meglio.”

I segnali di una postura sedentaria: quando preoccuparsi

“Il dolore è sempre il campanello d’allarme più evidente,” conferma Elisa, “ma non è l’unico.” Altri segnali da non sottovalutare includono:

  • Rigidità muscolare frequente

  • Sensazione di movimento limitato o faticoso

  • Stanchezza ricorrente anche senza sforzo

  • Difficoltà nel mantenere a lungo la stessa postura

Questi segnali indicano una postura compromessa, spesso sottovalutata finché non sfocia in dolore cronico.

Una seduta di Pancafit® : cosa succede concretamente

Ogni percorso inizia con una valutazione posturale approfondita e un’anamnesi dettagliata, che tiene conto anche della storia emozionale e dei traumi pregressi.

La seduta si svolge su una panca regolabile, dove il soggetto viene posizionato in modo tale da eliminare tutti i compensi. Seguono:

  • Respirazione diaframmatica guidata

  • Allungamenti globali decompensati

  • Esercizi mirati su catene muscolari specifiche

  • Talvolta, un massaggio diaframmatico, eseguito autonomamente o dall’operatore

“Spesso il paziente percepisce tensioni in aree inattese,” racconta Elisa, “proprio perché il corpo è un sistema integrato: un dolore al polpaccio può avere origine in una contrattura dorsale.”

Respirazione e rilascio emozionale: due aspetti fondamentali

Il metodo Pancafit® riconosce l’interconnessione tra emozioni e postura. Gli stati emotivi si riflettono sul corpo sotto forma di tensioni, spesso cronicizzate. Il diaframma è uno dei muscoli più colpiti da queste tensioni emozionali, e proprio per questo la respirazione profonda e guidata è un pilastro del trattamento.

“Il rilascio emozionale durante le sedute è frequente e positivo,” spiega Elisa, “segno che il corpo si sta liberando non solo da tensioni fisiche ma anche da carichi psichici.”

Frequenza delle sedute: quanto serve per vedere risultati?

Sebbene non esista una regola fissa, Elisa consiglia un ciclo iniziale di 2–3 sedute a settimana, della durata di 40-60 minuti ciascuna. Il corpo ha bisogno di familiarizzare con il metodo e imparare a riconoscere le nuove sensazioni posturali. I risultati più evidenti arrivano nel medio termine, ma spesso si percepisce beneficio già dalle prime sedute.

Caso clinico: il mal di testa di Francesca con Pancafit®

Una delle esperienze che Elisa ricorda con più soddisfazione riguarda Francesca, una giovane donna che desiderava semplicemente tornare ad allenarsi ma era bloccata da forti cefalee ricorrenti. Nessuna patologia neurologica era stata diagnosticata, ma il dolore era debilitante. I trattamenti classici si erano rivelati troppo aggressivi per lei.

Attraverso un percorso dolce ma costante con Pancafit® , Francesca ha progressivamente ridotto frequenza e intensità dei mal di testa, ha ripreso l’attività fisica e ha potuto diminuire l’uso di farmaci analgesici. Un chiaro esempio di come il lavoro posturale globale possa influenzare anche sintomi che sembrano “lontani” dallo scheletro e dalla muscolatura.

I benefici nel tempo: cambiamenti fisici, mentali ed emotivi

“La trasformazione non è solo fisica,” osserva Elisa. “I pazienti raccontano di sentirsi più leggeri, più energici e persino più sereni.” Un corpo libero dal dolore restituisce vitalità, migliora l’umore e la qualità della vita. E quando si scopre che anche piccoli cambiamenti posturali possono produrre grandi risultati, si rafforza la motivazione a prendersi cura di sé nel tempo.

Da dove iniziare? Il consiglio dell’esperta

Chi riconosce in sé dolore, rigidità, affaticamento o squilibri posturali dovrebbe iniziare da una valutazione professionale. “È il primo passo essenziale,” conclude Elisa. “Pancafit® è un metodo potente e funzionale, ma deve essere personalizzato sulla base della storia della persona. Con il giusto percorso, chiunque può ritrovare il proprio equilibrio.”

? Per prenotare una valutazione posturale o ricevere maggiori informazioni sul Metodo Pancafit® , contattaci.

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