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GRAVIDANZA E NEOMATERNITA'

PREVENIRE E GESTIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE DELLA MANO

Gravidanza e neomaternità: come prevenire e gestire le principali patologie della mano

La gravidanza rappresenta una condizione fisiologica straordinaria, ma allo stesso tempo comporta profonde trasformazioni corporee che possono favorire l’insorgenza di alcuni disturbi muscoloscheletrici. In occasione della festa della mamma, approfondiamo con la fisioterapista Elena Marta Mancon, specializzata nella riabilitazione della mano e dell’arto superiore, due condizioni frequentemente associate a questo periodo: la sindrome del tunnel carpale e la sindrome di De Quervain, con uno sguardo attento anche alle gestualità quotidiane della neomamma.

 

Tunnel carpale in gravidanza: cause e sintomi della compressione nervosa frequente

Durante la gravidanza, in particolare nel terzo trimestre, l’organismo femminile è soggetto a importanti variazioni ormonali e a un aumento della ritenzione idrica. Questi cambiamenti possono determinare un accumulo di liquidi nei tessuti, con conseguente incremento della pressione all’interno di strutture anatomiche ristrette come il tunnel carpale.

In questo canale, situato a livello del polso, decorre il nervo mediano insieme ai tendini flessori delle dita. Quando lo spazio si riduce, il nervo può andare incontro a compressione, dando origine alla cosiddetta sindrome del tunnel carpale. I sintomi più comuni sono formicolio, intorpidimento e sensazione di “addormentamento” delle dita innervate dal nervo mediano – pollice, indice, medio e parte dell’anulare – con una prevalenza nelle ore notturne. Non è raro che le pazienti riferiscano risvegli improvvisi, con la necessità di muovere o scuotere la mano per alleviare il fastidio.

Si tratta, nella maggior parte dei casi, di una condizione reversibile: dopo il parto, con la riduzione dell’edema, la sintomatologia tende spontaneamente a regredire. Tuttavia, durante la gravidanza può risultare particolarmente invalidante e merita un’adeguata gestione.

 

Il ruolo della fisioterapia: trattamenti conservativi efficaci e sicuri

Come sottolinea Mancon, il primo approccio non deve essere chirurgico. Esistono infatti strategie conservative efficaci, che consentono di alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita della paziente.

Tra queste, l’utilizzo di tutori specifici per il polso rappresenta una soluzione semplice ma efficace: mantenendo la mano in una posizione neutra durante il riposo, soprattutto notturno, si riduce la pressione sul nervo mediano. A questo si associano esercizi mirati, come le tecniche di neurodinamica (neurogliding), che favoriscono la mobilità e la vascolarizzazione del nervo, contribuendo a ridurre la sintomatologia.

 

La sindrome di De Quervain: la “patologia della neomamma”

Accanto al tunnel carpale, un’altra condizione molto diffusa nel periodo perinatale è la sindrome di De Quervain, spesso definita in letteratura come “patologia della neomamma”. Si tratta di una tenosinovite, ovvero un’infiammazione dei tendini del primo compartimento dorsale del polso, responsabili dei movimenti del pollice.

Anche in questo caso, le modifiche ormonali giocano un ruolo predisponente, ma a fare la differenza sono soprattutto le sollecitazioni meccaniche ripetute. Il gesto tipico di sollevare il neonato, infatti, comporta una posizione del polso in deviazione e del pollice in apertura e retroposizione, che nel tempo può sovraccaricare i tendini.

Il dolore si localizza generalmente alla base del pollice e può aumentare durante i movimenti di presa o sollevamento, rendendo difficoltose anche le attività più semplici.

 

Gestualità quotidiane: come proteggere la mano nella cura del neonato

Uno degli aspetti più rilevanti evidenziati dalla fisioterapista riguarda l’educazione alle corrette gestualità. Piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane possono fare una grande differenza nella prevenzione e nella gestione del dolore.

Nel sollevare il bambino, ad esempio, è consigliabile evitare di sostenerlo esclusivamente con le mani sotto le ascelle. È preferibile avvicinare il più possibile il neonato al proprio corpo, coinvolgendo articolazioni più grandi come gomiti e spalle. Una strategia efficace consiste nel portare le braccia del bambino verso il petto, ruotarlo delicatamente e sostenerlo lungo l’avambraccio, mantenendo il polso in posizione neutra.

Anche durante l’allattamento o l’alimentazione con biberon è utile utilizzare supporti come i cuscini dedicati, per ridurre il carico su mani e polsi. Analogamente, durante il cambio del pannolino, evitare movimenti ripetitivi di sollevamento delle gambe con una presa forzata può contribuire a ridurre lo stress tendineo.

Persino momenti quotidiani come il bagnetto richiedono attenzione: alcune posizioni comunemente adottate, se mantenute a lungo, possono sovraccaricare il polso. Alternative più ergonomiche permettono di sostenere meglio il bambino distribuendo il carico in modo più equilibrato.

 

Tutori e riabilitazione: un approccio conservativo anche per De Quervain

Anche nella sindrome di De Quervain il trattamento iniziale è di tipo conservativo. L’utilizzo di tutori di scarico per il pollice e il polso, associato a esercizi specifici e a una rieducazione delle posture e dei movimenti, consente nella maggior parte dei casi di ridurre l’infiammazione e recuperare la funzionalità.

L’intervento chirurgico rimane un’opzione secondaria, riservata ai casi che non rispondono alle terapie conservative.

 

Prevenzione, consapevolezza e supporto: il messaggio alle future mamme

Il messaggio conclusivo è chiaro: molte delle problematiche che insorgono durante la gravidanza e nel periodo post-partum possono essere gestite efficacemente con un approccio precoce, conservativo e consapevole.

Conoscere i segnali del proprio corpo, adottare strategie ergonomiche nelle attività quotidiane e affidarsi a professionisti specializzati permette non solo di ridurre il dolore, ma anche di vivere con maggiore serenità un momento così importante come la maternità.

La gravidanza resta una fase fisiologica da godere pienamente: con il giusto supporto, anche eventuali disturbi possono essere affrontati e risolti in modo efficace e sicuro.

 

 

 

 

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