IPERCIFOSI DORSALE
Cause, sintomi e rimediIpercifosi Dorsale: cause, sintomi e trattamenti.
La parola alla fisioterapista Chiara Pallaro
L’ipercifosi dorsale è una delle alterazioni della colonna vertebrale più diffuse nel mondo moderno, soprattutto tra le persone che trascorrono molte ore sedute al computer o al cellulare. Per comprendere meglio di cosa si tratta, quali sono i campanelli d’allarme e come la fisioterapia può intervenire efficacemente, abbiamo intervistato Chiara Pallaro, fisioterapista esperta in riabilitazione posturale e trattamento delle disfunzioni della colonna.
Un percorso professionale al servizio della postura
Chiara Pallaro è fisioterapista dal 2002. Dopo anni di lavoro in una clinica di riabilitazione dove ha trattato pazienti con problematiche neurologiche e ortopediche, si è specializzata nella riabilitazione posturale. Oggi, all’interno del centro Olos, segue quotidianamente pazienti affetti da disturbi vertebrali, in particolare legati alla cifosi e alla scoliosi, inclusi molti adolescenti.
Ipercifosi posturale: cos’è e come si manifesta
La cifosi dorsale è una curva fisiologica della colonna che aiuta a distribuire e ammortizzare i carichi. Tuttavia, quando questa curva si accentua oltre i limiti normali (oltre i 45° di angolo di Cobb), si parla di ipercifosi, che può avere conseguenze strutturali e funzionali.
I segni visibili comprendono:
- Chiusura anteriore delle spalle
- Scapole lateralizzate
- Capo proiettato in avanti
- Squilibrio muscolare: i muscoli anteriori diventano accorciati e iperattivi, quelli posteriori allungati e deboli.
Un problema che colpisce anche i giovani
Contrariamente a quanto si pensa, l’ipercifosi non è un disturbo esclusivo dell’età avanzata. Pallaro conferma che molti ragazzi adolescenti presentano questa postura alterata, specialmente per lo studio prolungato o l’uso continuo di dispositivi elettronici. Anche molti adulti in età lavorativa ne soffrono, in particolare chi lavora alla scrivania per ore, senza pause e senza attività compensatorie.
I sintomi: quando preoccuparsi
I sintomi della ipercifosi posturale non sempre si limitano alla zona dorsale. Possono includere:
- Dolore interscapolare o cervico-dorsale
- Rigidità del tratto cervicale
- Dolori alle spalle o agli arti superiori durante i movimenti
- Limitazioni della mobilità della colonna
Questi segnali, se persistenti, devono far sospettare una disfunzione posturale importante.
Gli errori posturali più comuni in ufficio
Tra le abitudini scorrette più frequenti troviamo:
- Spalle anteriorizzate durante la digitazione
- Assenza di supporto lombare
- Postura “protesa” verso lo schermo
- Gambe accavallate per lunghi periodi
Questi errori, se mantenuti per molte ore al giorno, contribuiscono a modificare la biomeccanica della colonna.
Ipercifosi strutturale e posturale: quali differenze?
Chiara Pallaro sottolinea la necessità di distinguere tra due forme:
- Ipercifosi strutturale: causata da alterazioni ossee (es. morbo di Scheuermann, osteoporosi, artrosi, crolli vertebrali). Può richiedere corsetti ortopedici o interventi chirurgici.
- Ipercifosi posturale: dovuta a comportamenti scorretti e abitudini prolungate, è reversibile con un intervento mirato e tempestivo.
In entrambi i casi, la fisioterapia gioca un ruolo fondamentale, soprattutto nel migliorare l’equilibrio muscolare e prevenire l’aggravamento.
Come si svolge la valutazione fisioterapica
La valutazione parte da:
- Osservazione posturale su tutti i piani (frontale, sagittale)
- Analisi di asimmetrie e segni cutanei (es. strie addominali, ipercheratosi dorsale)
- Misurazioni con filo a piombo e righelli
- Valutazione della mobilità della colonna (flessioni, estensioni, rotazioni)
In presenza di radiografie, si calcola l’angolo di Cobb per valutare l’entità della curva.
Il trattamento: esercizi, consapevolezza e terapia manuale
La terapia inizia con l’educazione posturale: il paziente viene guidato a riconoscere e correggere attivamente la sua posizione, spesso davanti a uno specchio.
Seguono esercizi mirati:
- Rinforzo dei muscoli estensori della colonna e stabilizzatori scapolari
- Stretching della muscolatura anteriore contratta
- Mobilizzazione e terapia manuale per sciogliere rigidità e migliorare la flessibilità
Il percorso è sempre personalizzato, in base alla valutazione iniziale.
Tempi di recupero: pazienza e costanza
Non esistono tempistiche standard. Come afferma la fisioterapista:
“È una condizione che si è creata nel tempo e altrettanto tempo serve per risolverla.”
L’obiettivo è portare il paziente a gestire la propria postura in autonomia, grazie a un programma di esercizi da continuare anche dopo il ciclo di sedute.
Esercizi semplici da fare a casa o in ufficio
Tra gli esercizi consigliati da Pallaro:
- Autocorrezione posturale alla scrivania: spalle aperte, schiena dritta, scapole in posizione neutra
- Flesso-estensione cervicale al muro, mantenendo la nuca in contatto
- Apertura toracica con avambraccio al muro e rotazione del tronco
- Rinforzo delle scapole: unire i gomiti dietro la schiena senza coinvolgere il collo
Esercizi semplici ma molto efficaci, se eseguiti con costanza e attenzione.
Corretta postura e correttori posturali: sì o no?
I correttori posturali possono avere un’utilità limitata:
“Sono strumenti passivi che non attivano la muscolatura. Vanno bene solo in fase acuta o come supporto temporaneo.”
La vera soluzione resta l’attivazione consapevole della muscolatura e il rinforzo attivo.
Un caso di successo: la storia di una paziente
Pallaro ricorda il caso di una donna di 55 anni con ipecifosi posturale non trattata in adolescenza, che in età adulta ha iniziato a soffrire di dolori cervicali e periscapolari. Dopo un ciclo personalizzato di:
- Autocorrezione
- Terapia manuale
- Esercizi di stretching e mobilità
- Rinforzo muscolare mirato
la paziente ha ottenuto una significativa riduzione del dolore e ha acquisito un piano di esercizi da svolgere autonomamente, migliorando la qualità della vita.
Il consiglio dell’esperta
“Non sentitevi schiacciati dalla vostra postura: è una condizione che può migliorare. Con piccoli esercizi quotidiani e l’aiuto di professionisti competenti, è possibile riconquistare una postura funzionale e ridurre i dolori.”
Pallaro invita a prestare attenzione anche durante il tempo libero, come l’uso del cellulare, e a curare l’ergonomia del proprio ambiente di lavoro: altezza del monitor, supporto lombare, appoggio dei piedi. Sono dettagli che fanno la differenza.
In conclusione
L’ipercifosi posturale non è solo un problema estetico, ma una condizione che può limitare la funzionalità del corpo e causare dolore. La fisioterapia rappresenta una risorsa concreta e personalizzata per invertire questo processo. Investire nella propria postura significa investire nella propria salute.
? Per maggiori informazioni o per prenotare una valutazione posturale, contatta il nostro centro. Un team qualificato è pronto ad accompagnarti nel tuo percorso di recupero.


