L’IDROKINESITERAPIA NEL DOLORE AL GINOCCHIO: DALLA SINDROME FEMOROROTULEA AL RECUPERO POST-CHIRURGICO

Idrokinesiterapia a Varese

Il dolore al ginocchio può essere generato da problemi o patologie a carico delle strutture anatomiche. La localizzazione dei sintomi è molto importante per comprendere le probabili strutture che scatenano la sintomatologia, così come la presenza di dolore nel corso di un movimento specifico.

Nel caso del ginocchio, la sintomatologia dolorosa si può presentare nella parte anteriore, laterale, mediale odi dolore dietro al ginocchio

 

Cos’è la sindrome femororotulea?

La sindrome femororotulea è causa del 25% del dolore al ginocchio, maggiormente presente in età intermedia (30-50 anni), negli sportivi (es. runner o coloro che praticano sport in cui è richiesto un salto o ripetute flessioni del ginocchio.

Il dolore femororotuleo è una condizione clinica multifattoriale diffuso nell’aspetto anteriore del ginocchio, ad esordio insidioso e graduale, aggravato dalle attività che aumentano la forza compressiva femororotulea come i movimenti del ginocchio in carico e il mantenimento della postura seduta prolungata. 

Fisioterapia Varese Ginocchio

Quali sono le cause della sindrome femororotulea? E quali i sintomi?

La sindrome femororotulea è causata da una varietà di fattori, i principali sono dovuti a valgismo del ginocchio oppure una rotazione della tibia sul femore, Fenomeni degenerativi a carico dell’articolazione femoro-rotulea

Riassumiamo di seguito i principali sintomi di dolore al ginocchio:

  • Dolore anteriore del ginocchio, come sede anatomica;
  • Rumore sottorotuleo (detto anche “Segno della raspa”);
  • Fastidio e dolore nel salire le scale
  • Difficoltà a mantenere nel tempo la posizione seduta (“Segno del cinema”);
  • Versamento di liquido (idrarto)
  • Difficoltà a svolgere attività prolungate nel tempo (ad esempio camminare a lungo o dopo l’attività sportiva);
  • Cedimento (“giving way”) episodico o frequente;
  • Locking sensation: in questo caso il paziente può, anche da solo, sbloccare la rotula lussata o sub-lussata.

 

Cosa fare in caso di dolore al ginocchio?

In caso di  trauma diretto sull’articolazione del ginocchio o anche in caso di insorgenza di dolore spontaneo, è sempre consigliabile consultare il proprio medico o recarsi in pronto soccorso che potrebbe consigliare l’intervento di un fisioterapista, visto che la maggior parte delle problematiche del ginocchio sono di competenza del fisioterapista.

Tuttavia, nel frattempo, è possibile attuare un semplice protocollo d’intervento utile per contenere la reazione infiammatoria soprattutto in caso di infortunio: il PROTOCOLLO R.I.C.E.:

  • REST (riposo);
  • ICE (ghiaccio);
  • COMPRESSION (compressione), con una fasciatura contenitiva;
  • ELEVATION (elevazione), mantenendo l’arto sollevato

 

Il ruolo dell’idrokinesiterapia nella sindrome femororotulea

L’idrokinesiterapia è molto utile in quanto la pressione sul ginocchio è annullata dal lavoro in vasca. Obiettivo della terapia in piscina è favorire la mobilità e ridurre i sintomi.

Per quanto riguarda i fenomeni degenerativi dell’articolazione femoro-rotulea (artrosi), ricordiamo che la cartilagine si impoverisce a seguito dell’ ipomobilità e di fenomeni compressivi; di conseguenza il movimento facilitato tramite l’idrokinesiterapia permette, a seconda dei casi, di prevenire interventi di artroprotesi nell’anziano o di mantenere l’attività sia quotidiana sia nello sportivo dilettantistico con meno dolore.

 

Il ruolo dell’idrokinesiterapia nella riabilitazione post-chirurgica del ginocchio

Oggi, in molti paesi occidentali, è ampiamente riconosciuta la validità della Idrokinesiterapia individuale nella riabilitazione post-chirurgica; consigliamo di iniziarla il prima possibile a seguito dell’approvazione dell’ortopedico, al fine di rispettare i tempi biologici qualora si trattasse di ricostruzioni legamentose, fratture stabilizzate ma non consolidate ecc.

Nella nostra esperienza l’idrokinesiterapia nella ricostruzione del legamento crociato anteriore si può iniziare appena rimossi i punti, mentre per una protesi di ginocchio o in presenza di osteosintesi subito dopo la fase del kinetec.

Grazie ai vantaggi di questa metodica il trattamento si concentra su cardini fondamentali:

1) Il recupero del ROM (Range Of Motion, il movimento fisiologico che effettua il ginocchio) è il principale esito di un intervento chirurgico spesso aggravato da emartro e da aderenze; L’idrokinesiterapia grazie alle leggi fisiche dell’acqua (ad esempio pressione e spinta idrostatica) va simultaneamente incontro a queste problematiche riducendo i tempi di recupero rispetto le terapie a secco.

2) Il riequilibrio delle catene muscolari del ginocchio (dopo i tempi di immobilità post-operatoria i muscoli che determinano il movimento dell’articolazione perdono la loro lunghezza naturale e la loro forza ). Il lavoro di allungamento delle catene muscolari retratte è estremamente facilitato e supportato dall’idrokinesiterapia.

La percezione della tensione è notevolmente ridotta rispetto allo stretching che generalmente è poco amato da chiunque lo pratichi sia a livelli sportivi che riabilitativi.

3) La riabilitazione post-chirurgica viene sempre associata ad un dolore intenso, parametro che con l’idrokinesiterapia si riduce in maniera notevole, così da poter avere un recupero più rapido e più efficace, evitando infiammazioni recidivanti che spesso compaiono a seguito di mobilizzazioni forzate o veloci.

4) Il passaggio dal carico sfiorante al carico progressivo che nell’idrokinesiterapia viene dosato alla perfezione, perchè il fisioterapista, previa valutazione e sotto le direttive del Medico Ortopedico (fondamentale il rispetto dei tempi biologici), programmerà una rimessa in carico progressiva finalizzata al cammino anche in presenza di gravità.

5) L’edema post-chirurgico viene naturalmente drenato grazie alla pressione dell’acqua e la propriocettivitàsimultaneamente esercitata grazie a tecniche di controllo facili da eseguire ma sempre sotto la stretta sorveglianza del fisioterapista.

 

In quali casi si integra l’Idrokinesiterapia con la terapia fisica e manuale

Alla base di un trattamento integrato il fisioterapista potrà analizzare la documentazione clinica del paziente ed effettuare una valutazione funzionale che potrà essere mirata sia alle disfunzioni muscolo scheletriche, sia ai paramorfismi e dismorfismi che modificano la postura.

La riabilitazione in piscina viene associata a

 

Quali sono le conseguenze della sindrome femorotulea?

Il dolore al ginocchio può essere causa di molti dolori vertebrali, che come conseguenza potranno essere trattati in acqua se la colonna è particolarmente rigida ed i muscoli particolarmente tesi.

La postura si modifica anche in seguito ad importanti interventi chirurgici (sia agli arti inferiori che alla colonna stessa) e di conseguenza curare precocemente il dolore e la limitazione funzionale vertebrale mediante Idrokinesiterapia permetterà di effettuare con maggior successo la rieducazione posturale fuori dall’acqua. Sfatiamo un mito: non esiste la rieducazione posturale in acqua, il presupposto per fare la rieducazione posturale è la presenza di gravità, pertanto in idrokinesiterapia lavoriamo in “assetto corretto”, ovvero osserviamo se il corpo in galleggiamento ha un buon equilibrio idrostatico determinato dall’azione delle catene muscolari che normalmente svolgono azione concentrica fuori dall’acqua. Inoltre, sia per le patologie di ginocchio che di colonna non credete al chi indica il nuoto come terapia!!!

Il Ginocchio è un articolazione di raccordo tra la pelvi (bacino), l’anca ed il piede, che influenza ed è influenzata da tutte queste strutture.

La valutazione e il conseguente trattamento non sarà pertanto limitato alla sola articolazione del ginocchio, ma sarà globale. L’obiettivo è quello di andare ad individuare la causa della disfunzione, così da poter mettere il corpo nelle condizioni di autoguarirsi con efficacia e tempestività. Il dolore al ginocchio non è da sottovalutare per due motivi: potrebbe essere un campanello d’allarme per una patologia relativa all’articolazione stessa, oppure potrebbe essere una ripercussione di una disfunzione che si è instaurata ai livelli superiore o inferiore (anca o caviglia).

In entrambi i casi è sempre consigliabile che ti rivolga ad un professionista che, dopo un’attenta valutazione, sia in grado di attuare un’azione a 360° individuale e mirata alla risoluzione del tuo problema.

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